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Sopraelevata

Sito:        strada Sopraelevata Aldo Moro

Cliente: Comune di Genova

Settore: pubblico

Attività: progettazione preliminare

Timing:  progetto  set / ott 2013

Descrizione:

Il presente concorso diventa l’occasione per approfondire e mettere a sistema le diverse realtà che si innestano sull’attuale contesto urbano del water-front genovese, ponendolo al centro di una nuova metamorfosi che lo ripone a servizio della città e dei suoi cittadini.

Da un’analisi approfondita dell’area emerge in maniera evidente la forte relazione di discontinuità fisica e concettuale tra il fronte cittadino di Genova e il mare, con le sue attività portuali e turistiche,  rapporto che è stato trasformato nei diversi secoli con l’inserimento di attività produttive e infrastrutture.

Negli ultimi decenni si sono però sviluppati nuovi processi di riconversione del water-front che rappresentano un primo sforzo nell’azione di ricucire il tessuto cittadino.

“E se non ci fosse?” questo il quesito che ci si pone ed al quale rispondiamo in quantto genovesi, proponendo una nuova soluzione d’intervento decisa e incisiva, caratterizzata da una metamorfosi drastica della nostra città, al quale segue un’azione di ri-uso dei “non luoghi” oggi esistenti e un nuovo scenario architettonico che si genererebbe lavorando sul rapporto tra ambito urbano e storico-portuale.

Alla scala progettuale “SEW UP” si basa sulle premesse di costruzione di un tunnel sottomarino volto a risolvere la situazione veicolare e prevede la demolizione della sopraelevata quasi interamente, recuperandone solo alcune campate che si trasformano in nuovi poli infrastrutturali e urbani.

Il progetto ha come obbiettivo la rigenerazione di tutti i “non luoghi” al di sotto della sopraelevata e da essa generati, restituendoli alla città e trasformandoli in nuove aree urbane pubbliche, ciclo pedonali e a disposizioni dei residenti dei quartieri limitrofi e dei cittadini tutti.

Un’attenta documentazione fotografica, riportata nelle tavole, mette chiaramente in evidenza le diverse situazioni di degrado e il loro potenziale urbano tramite eliminazione della infrastruttura in oggetto. La struttura della sopraelevata è il più delle volte ostruzione visiva della città in conflitto con l’edificato e genera nei suoi volumi sotto situazioni di evidente abbandono. L’eliminazione della stessa diventa occasione per generare spazi urbani di qualità in continuità con il livello stradale urbano. Dal semplice passeggio cittadino sul nuovo sedime recuperato dalla demolizione dei piloni, sarà finalmente possibile ammirare la città riappropriandosi del cielo, del fronte cittadino con i suoi prospetti e delle colline retrostanti. Si ricostituisce in questo modo il rapporto tra suolo-città-cielo.

Nel segno della passata presenza della sopraelevata e al fine di migliorare la viabilità pubblica, “SEW UP” prevede la costruzione di una monorotaia di ultima tecnologia dal quale poter godere di un collegamento rapido Sampierdarena- Fiera accompagnato da vista panoramica, e avrà alcune fermate lungo l’asse con concomitante passaggio delle due direzioni.

Le campate della sopraelevata che vengono mantenute sono i poli infrastrutturali che accoglieranno le fermate della monorotaia. Il suolo della sopraelevata viene riconvertito in terrazza dal quale godere della vista sulla città e sul mare e sarà accompagnato da un volume di minime dimensioni leggero e trasparente che potrà ospitare al suo interno funzioni diverse oltre alla fermata quali ufficio turistico-informativo, chiosco a livello strada, ristorante e caffè sulla terrazza.

La progettazione sostenibile è stato al centro di questa proposta per la rigenerazione del fronte mare, con un focus sulla creazione di un ambiente verde e sano per promuovere il successo sociale, culturale ed economico delle aree annesse.

A livello del suolo, dal vecchio sedime della sopraelevata,  verranno localizzate diverse attività volte a un miglioramento dell’utilizzo dell’area da parte dei cittadini e dei turisti con particolare attenzione all’accessibilità ciclo-pedonale, con nuovi punti di sosta, passeggiate, aree giochi, aree sportive a disposizione dei vari quartieri che diventeranno nuovi luoghi di socializzazione e incontro. Attività secondarie quali piccole attività ricettive (chioschi e bar), zone di parcheggio per biciclette, punti per il Bike Sharing saranno disposti lungo tutto l’asse animando le nuove aree.

L’infrastruttura a monorotaia avrà una struttura ultra-leggera con sistema di automazione elettrico, silenzioso ed ecologico, per un ridotto impatto ambientale.  L’inserimento di nuova vegetazione diventa elemento qualificante per la riqualificazione e garantisce un miglioramento del comfort oltre a mitigare l’impatto acustico e dell’aria assorbendo gli inquinanti gassosi.

“SEW UP” genera quindi un nuovo asse urbano a livello del suolo con impatto rilevante nelle varie zone circostanti con conseguente riqualificazione urbane e immobiliare dell’area. In alcune zone dove la sopraelevata ha impatto più sulle zone portuali darà luogo a un considerevole recupero di aree che potranno essere destinate a attività produttive complementari alla vita del porto.

Tale concorso rappresenta primo intervento di collaborazione con l’arch. Del Grosso, a sugellare il rapporto di co-working intrapreso nel corso del 2013, e volto al gruppo di lavoro DLA + MDGA studio.